lunedì 22 aprile 2013

Crescere è Necessario: il ruolo della Formazione

 
  


Crescere è Vivere, noi uomini cresciamo come tutto il Creato, come l’Entropia!

Senza Crescita non c’è Sopravvivenza!

Per Crescere è necessario avere IDEE, CAPACITA’ e CAPITALI; tutte cose che la FORMAZIONE aiuta ad ottenere!

Tutte cose che favoriscono l'incremento del Fatturato!
  

Opportunità di finanziamento accessibili anche per i piccoli imprenditori

[Sole24Ore 10 dicembre 2012]
  
 e non solo: migliora i risultati economici, aumenta l’andamento delle esportazioni, il numero e la qualità dei clienti, insomma migliora i Bilanci e rafforza le Imprese.



Sei d'accordo? 
Qual'è la tua esperienza? 

sabato 20 aprile 2013

DECISIONI: Come effettuare Buone scelte

Le Buone Scelte

      A corollario del post del 16 aprile, crediamo che sottolineare gli elementi fondamentali che ci consentono di effettuare Buone Scelte, sia estremamente utile per i nostri amici imprenditori.
      Come più approfonditamente esposto nel video, per effettuare  Buone Scelte è necessario avere:
  1. ESPERIENZA
  2. INFORMAZIONI
  3. FEEDBACK IMMEDIATO
se uno di questi elementi non è ben saldo nelle nostre mani, al fine di evitare di prendere Decisioni non corrette, è opportuno riuscire ad acquisirli anche in maniera indiretta.
     Ad esempio, l'esperienza può essere 'disponibile' presso un nostro collega imprenditore, che a causa del suo tipo di attività, molto più spesso di noi è costretto ad operare scelte nell'ambito di nostro interesse.

      Per quanto riguarda le informazioni, spesso ci accorgiamo che è molto più economico e veloce rivolgersi a chi, istituzionalmente (CCIAA, ISTAT, INPS etc...) o professionalmente è abituato a cercare ed organizzare informazioni; non dobbiamo dimenticare che il nostro mestiere è quello di Produrre e Vendere (prodotti o servizi), qui siamo e dobbiamo essere imbattibili!

      Infine, resta il problema del Feedback immediato. Purtroppo questo elemento spesso è 'strutturalmente' assente (pensate al matrimonio, alla scelta della facoltà, etc...), le decisioni più difficili spesso si effettuano una sola volta, o rarissimamente, il loro feedback è, in genere, molto lontano rispetto al momento della decisione, per cui anche se dovessimo riprendere la stessa o una decisione simile staremmo non avremo interiorizzato 'cause ed effetti'
Ed allora?
Come possiamo controllare anche quest'ultimo aspetto ed aumentare le speranze di compiere sempre buone scelte?
Il modo più semplice è quello di ricorrere all'esperienza altrui, a quella dei professionisti che svolgono la loro attività nel settore specifico; la ripetitività e la settorialità con cui operano, li mette in condizioni di conoscere, con molta più competenza di chi è chiamato a farlo una volta, cosa quali effetti, in genere, derivano da certe decisioni (cause). E' come se avessero continuamente sotto gli occhi un feedback immediato. 
Per ridurre  i nostri rischi non dobbiamo fare altro che acquisire la loro professionalità ed usarne la parte necessaria alla nostra scelta.

-Acquistare un Capannone o Andare in affitto;
-Produrre o vendere;
-Decidere di assumere o far produrre ad altri;
-Restare sul mercato Italiano o andare all'estero,
-....
questi alcune delle Scelte delicate dove è molto facile non disporre di tutti e TRE gli elementi necessari per decidere bene, se questa è la vostra situazione guardatevi attorno e operate coerentemente.


 

giovedì 18 aprile 2013

IL SISTEMA ITALIA



Vengono qui inseriti alcuni schemi  finalizzati a sintetizzare le principali problematiche legate alle PMI Italiane.
Gli schemi, pur non volendo dare una definizione esaustiva della problematica, intendono dare un contributo di sintesi e schematizzazione di uno dei principali fenomeni che caratterizza il panorama industriale italiano.

        Successivamente, verranno pubblicati tre quadri che schematizzeranno gli approcci che alcuni tra i Principali attori dovrebbero seguire per consentire il decollo del Sistema.

Come sempre commenti e suggerimenti sono i benvenuti
buona lettura

nota tecnica: per una migliore visione delle immagini cliccate con tasto dx, quindi 'visualizza immagine'





martedì 16 aprile 2013

Le DECISIONI PIU’ IMPORTANTI

Insegnamenti e riflessioni da un incontro di TeknoCafè

In uno degli incontri di TkC, abbiamo cercato di comprendere quali erano le decisioni che i singoli imprenditori ritenessero più importanti; senza illustrare metodo ed il dettaglio dei risultati, si ritiene  utile riassumere la sostanza tratta da tale esperienza confrontandola con un articolo di HBR (Harvard Bisiness Review ITALIA del dicembre 2011) che affrontava la stessa problematica.

  La prima considerazione da fare è che le aziende cui riferisce l’artico della rivista sono Grandi Imprese, mentre le nostre sono Piccole Imprese. Tale elemento, certamente influisce sia praticamente che formalmente nella individuazione di una o un’altra problematica; in ogni caso, è innegabile che le Decisioni segnalate su HBR implicano scelte di più ampio respiro rispetto a quelle da noi individuate.
          Quindi possiamo generalizzare dicendo che, dal confronto, tra quanto proposto da HBR  e noi, emergono le seguenti osservazioni di fondo:
  • La maggior parte delle principali decisioni che assillano i nostri Piccoli imprenditori sono di carattere OPERATIVO;
  • Al contrario, quelle segnalate da HBR riguardano tutte ambiti di carattere STRATEGICO
 
         Per sintetizzare potremmo dire che le preoccupazioni dei titolari di Piccole Imprese attengono alla TATTICA, mentre le Decisioni dei CEO di Grandi Imprese attengono alla STRATEGIA!
  Dal punto di vista pratico, il motivo principale di questa diversa sensibilità è da ricercare nel fatto che l’imprenditore di una piccola impresa ha rispetto alle problematiche quotidiane/operative, mentre il CEO di una multinazionale usufruisce di una adeguata struttura organizzativa preposta alle attività di carattere più operativo nei confronti delle quali opera con un adeguato ’distacco’.
           Però, anche se esiste una spiegazione pratica della diversità di approccio, ciò, invece che portare a minimizzare la problematica, dovrebbe sollecitare anche il piccolo imprenditore a comprendere l’importanza di determinate decisioni, e conseguentemente a riflettere su come egli distribuisca e valuti tempi e risorse dedicate all’una o all’altra attività.


venerdì 12 aprile 2013

da SEMPRE Contatti tra Uomini, Civiltà, Religioni sono la MOLLA dello Sviluppo ....


a Oriente
Città, uomini e Dei sulle Vie della Seta

Per vie e per terre d’Eurasia

        Nei tempi antichi lo scambio avveniva quasi tutto traverso i contatti diretti che avevano luogo su queste strade, durante le lunghe soste nel caravanserragli e negli empori, nei colloqui sommessi e lunghi durante le veglie insonni, alla luce dei bivacchi; gran parte dell’interessi dei viaggiatori volgendosi poi non soltanto sulle mercanzie e le ricchezze dei paesi propri o dei compagni, ma anche sulla vita religiosa allora intensissima, le favole, le leggende, i miti, le idee viaggiavano di sosta in sosta, arricchendosi, definendosi, ampliandosi, fino a che, dove che sia, trovavano una mente curiosa che se ne impossessava; ed allora quell’idea nata chissà dove, chissà come, cominciava la sua seconda vita, entrava nel ricordo letterario, si propagava, prendeva nuova forma ...
 
         E dunque religiosi, mercanti, uomini d’armi e ambascerie viaggiarono per secoli lungo le vie d’Eurasia, modificando anche la percezione dello spazio e le conoscenze geografiche.
              La Carta esposta, ascrivibile alla bottega di Fra Mauro, ne è un esempio lampante, ricca com’è di notizie delle terre che Marco Polo e Odorico da Pordenone, francescano in Cina (1323-1328), avevano “visto a ochio”. Della stessa epoca ed entrambe esposte sono la Relatio di Odorico da Pordenone e le Epistolae (1291-1292, 1305, 1306) di Giovanni da Montecorvino, altro francescano e legato pontificio ad Tartaros nel 1293, consacrato nel 1313 primo vescovo di Khanbaliq e Patriarca d’Oriente e poi nel 1328 deceduto in Cina.

            Che le conoscenze e le storie durassero più degli stessi uomini si ammira facilmente nella copia esposta di Marco Polo (Le livre des Merveilles) appartenuta a Cristoforo Colombo e piena di sue annotazioni autografe.
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     Questo brano raccolto alla Mostra sulle Vie della Seta (terme di Diocleziano - 2011/2012), ci deve interrogare sulla Opportunità di coinvolgere non solo imprenditori negli incontri di TKC, ma anche:
Artisti, Poeti, Religiosi, Uomini di Cultura in genere; e tanta altra umanità appartenente alle più disparate categorie del genere umano.

Cosa ne pensate?

giovedì 11 aprile 2013

Piccole, a Bassa Tecnologia, incapaci di Crescere ed Innovare ...

 

 <<...Le imprese italiane sono troppo piccole, incapaci di crescere e di innovare, e troppo specializzate negli stessi settori a bassa tecnologia e in cui operano le economie emergenti, ben più competitive...>>

   Questa una delle affermazioni contenute nell'intervento del 11.aprile scorso tenuto alla Commissione e presentato a Bruxelles dal commissario agli Affari economici e monetari, Olli Rehn.
      In queste poche righe è sintetizzato un'altro dei problemi strutturali della nostra Italia, anche se finora stampa e politica si sono ben guardati da evidenziare ed affrontare il problema, ancora una volta l'Europa ci sollecita ad occuparci dei nostri problemi strutturali.
       Per farlo è necessario che il capo azienda, oltre ad affrontare e risolvere la quotidianità (vendite, acquisti, incassi, pagamenti, organizzazione....) deve  da subito, con costanza e coerenza spostarsi su produzioni a  più ALTO VALORE AGGIUNTO.
       Fare questo implica impegno, confronto e formazione (sua e dei suoi collaboratori) continua ed efficace; scelta accurata dei consulenti di supporto e non accontentarsi di ottemperare solo agli obblighi di legge (fisco, sicurezza e qualità).
       
        Per chi vuole, oltre ad iniziative locali come TeknoCafè, esistono soluzioni attuabili a livello nazionale che consentono anche a Micro e Piccole imprese di poter effettuare azioni formative a costo ZERO, direttamente nella propria azienda e relative alle loro specifiche necessità.
Per saperne di più potete visionare  il video  o contattarci direttamente (alco.studio@int22.it)


Per saperne di più riportiamo alcuni link relativi all'avvenimento

 

 

mercoledì 10 aprile 2013

Ciò che le Business School possono apprendere da TecknoCafè

Ciò che le business school possono apprendere dalla professione medica
 
      Un interessante articolo di Nitin Nohria (rettore della Harvard Business school) pubblicato su HBR n° 1-2/2012 di cui riportiamo ampi stralci, ci aiuta a comprendere l’importanza delle attività di TecknoCafè.
  

“…Molti dei nostri eccellenti ospedali sono affiliati a scuole mediche, per cui sono pieni di studenti che si esercitano  per diventare medici. Può sembrare sconcertante o anche inquietante mettere la nostra salute in mano ad individui che stanno ancora imparando la loro professione. Ma quando mi trovo in una situazione come questa, cerco di ricordarmi che come pazienti abbiamo il dovere di aiutare a formare le future generazioni di medici….
 L’esperienza clinica acquisita da dottori in erba costituisce un esempio ideale di come le scuole professionali affrontino il divario tra conoscenze teoriche e attività pratica….
 …le scuole mediche (….) godono di un vantaggio: ciascun ospedale ha un afflusso costante di pazienti che può mettere in contatto con gli studenti.
Introdurre degli studenti di business nelle situazioni gestionali reali è molto più difficile…..
…I case study sono uno strumento molto efficace, ma con dei limiti: chi studia business può solo immaginare come affronterebbe un problema gestionale, mentre i medici in formazione si confrontano con casi sanitari del tutto reali.”

 

Ancora una volta l’esperienza in TkC, può superare la partecipazione ad una Business School, infatti, nel nostro caso pazienti e medici in addestramento COINCIDONO.
 'Medici' esperti sono a disposizione per le diverse ‘branche’ di malattia, basta quindi esporre i PROPORI ‘casi’ ed affrontare con impegno quelli presentati dagli altri…
Basta un po' d'impegno per fare meglio delle blasonate Business School....

lunedì 8 aprile 2013

Guardare la Foresta dall'alto aiuta più di tante PAROLE


Localizzazione delle Medie Imprese Industriali Italiane - 2008
fonte Mediobanca - Unioncamere
 
 

Guardare questa piantina che illustra la distribuzione delle MI industriali italiane.
Quanto tempo e quante parole ci permette di risparmiare?
Quante riflessioni ci aiuta a fare?
Quante decisioni ci aiuta a prendere?

Molto spesso ci si ostina a concentrarsi su storici meccanismi e modalità di funzionamento del nostro business senza avere il tempo (diciamo) di sollevare lo sguardo ed accorgerci che stiamo semplicemente allontanando di poco 'la fine' e non stiamo progettando il futuro!

     E' come se, trasportati, incoscienti, al centro di una fitta selva, dovessimo decidere quale strada prendere per uscirne fuori, potremmo:
-cominciare a girarci attorno a caso
-scegliere l'albero più alto, salirci sopra e dare uno sguardo d'insieme, quindi prendere la direzione giusta.

 

sabato 6 aprile 2013

Formazione Manageriale - Elementi di UTILITA' dei Master


fonte: HBR agosto 2010
No, il management non è una professione.
Ci sono delle competenze manageriali che non si possono insegnare nelle business school [immaginiamoci altrove-n.d.r.]. Vanno apprese con l'esperienza. 


 In questo interessante articolo Richard Barker  spiega perchè, il management non è una professione, e sottolinea come la formazione per i manager deve essere di tipo 'collaborativo' e le scuole debbo interpretare il ruolo di 'incubatori per futuri leaders aziendali'

..noi di TeknoCafè abbiamo preso solo la 'parte alta del panettone' : facciamo solo 'incontri fuori dall'aula'...

venerdì 5 aprile 2013

La CONTINUITA' è la virtù dei Forti

Lo scopo è di unire le forze e portare nel mondo il modello di qualità della regione

Marche, l'eccellenza fa squadra

Tredici imprese con produzioni tipiche si mettono in rete

Così titolava Italia Oggi il 26 marzo scorso.
Giorgio Bertoni, nel suo articolo ci racconta come 13 aziende d'eccellenza, appartenenti a diversi settori merceologici, con il supporto di 'Made in Marche', Regione Marche, Unioncamere Marche, Università di Macerata e di Camerino, Ubi-Banca popolare di Ancona, hanno deciso di unire le loro ECCELLENZE per veicolarsi reciprocamente!

Del progetto se ne parla dal 2009 (almeno).
Dice Angelo Serri, che fa parte della cabina di regia: «Marche d'eccellenza vuole far conoscere il territorio in tutte le sue sfaccettature, attraverso la qualità delle imprese e il loro saper fare squadra. È un approccio nuovo, se vogliamo esperïenziale, ma in grado di far lievitare l'economia di questi territori. Certo, siamo solo all'inizio e molte cose vanno ancora messe a punto. Camminiamo su un sentiero nuovo; quindi serviranno aggiustamenti. Ma le forze economiche marchigiane hanno la volontà di andare avanti in un progetto in cui, senza alcuna pressione, credono fin dall'inizio».

    


    Quando abbiamo cominciato a presentare TkC, i suoi obiettivi, la sua composizione 'multisettoriale' venivamo visti con scetticismo e superficialità, poi già al primo incontro l'entusiasmo era alle stelle, quindi senza trovare e ricevere il supporto di soggetti territoriali socio economici come quelli marchigiani, le cose avanzano con  difficoltà, ma siamo certi più adesioni ci saranno, più risultati si otterranno più tanti genitori si troveranno. Per ora è necessario che i 'figli', pur senza blasoni altisonanti dei cugini marchigiani trovino la forza di dare continuità al progetto e, prima o poi qualche 'buon' genitore lo troveranno...